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Check up Sport

49,90

Facile prelievo del campione a casa

Analisi in un laboratorio medico certificato

Risultati entro 2-3 giorni dal ricevimento del campione

Il Check Up Sport di Lab Evo è un kit per il prelievo ed invio di un campione di sangue per la rilevazione di parametri utili a chi desidera intraprendere o già pratica attività sportiva

Ti permette di verificare nel tuo sangue i seguenti parametri:

  • Colesterolo totale
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Trigliceridi
  • Sodio nel sangue
  • Magnesio nel sangue
  • ALT/GPT – Alanina aminotransferasi o Glutammato-piruvato transaminasi
  • AST/GOT – Aspartato aminotransferasi o Glutammato-ossalacetato transaminasi
  • Calcio
  • Tranferrina
  • Creatinina

Istruzioni d’uso (PDF)

Ecco la lista di parametri che questo test ti permette di verificare :

Il colesterolo è il più importante sterolo sintetizzato da numerose cellule, in particolare dal fegato. È un costituente delle membrane cellulari e agisce come precursore per la sintesi di ormoni steroidei, vitamina d e acidi biliari. È trasportato nel plasma in primis in forma a bassa densità (low density, LDL) e poi ad alta densità (HDL).

LDL colesterolo a bassa densità, trasportato dal fegato ai tessuti (colesterolo “cattivo”)

HDL ovvero il colesterolo rimosso dai tessuti e ritrasportato al fegato, poi escreto con la bile (colesterolo “buono”).

PERCHÈ DOSARLO

Alti livelli di colesterolo sono considerati biomarcatori di malattia cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus, ostruzione arteriosa periferica, diabete di tipo 2 ed ipertensione. Alti valori di colesterolo HDL hanno invece un effetto protettivo rispetto alla patologia aterosclerotica.

QUANDO DOSARLO

Obesità, sovrappeso, menopausa, diabete di tipo 1 e 2, stato confusionale, dolore a deambulare per tratti lunghi.

Rappresentano la prevalente riserva di grassi nell’organismo, vengono assunti in via esogena con la dieta o endogena da trasformazione di altri nutrienti, in particolare carboidrati. I Trigliceridi si accumulano nelle cellule adipose e vengono rilasciati in circolo in caso di necessità di risorse energetiche.

PERCHÈ DOSARLI

Alti livelli circolanti aumentano il rischio di aterosclerosi ed eventi cardiovascolari, e livelli molto alti possono portare a pancreatite acuta.

QUANDO DOSARLI

Obesità, sovrappeso, menopausa, diabete di tipo 1 e 2, stato confusionale.

È un minerale essenziale, che insieme al potassio e al cloro rappresenta uno delle componenti imprescindibili per l’omeostasi del nostro organismo. Ha un ruolo fondamentale per mantenimento del volume e della pressione sanguigna, regolando il passaggio di fluidi e di nutrienti all’interno ed all’esterno delle cellule. Prende inoltre parte alla trasmissione dell’impulso nervoso.

PERCHÈ DOSARLI

Alterazioni in eccesso possono provocare sintomi come letargia, irritabilità, atassia, tremori, ipereflessia e convulsioni, fino a gravi alterazioni del SNC. In caso di eccessiva riduzione del sodio ematico si possono presentare convulsioni, coma, severa alterazione dello stato di coscienza fino a morte per erniazione cerebrale causata dall’edema.

QUANDO DOSARLI

Patologie renali, diarrea, vomito, ustioni, malnutrizione, chetoacidosi diabetica.

È il quarto più comune minerale nel corpo umano, dopo calcio sodio e potassio. È coinvolto come cofattore in numerosi meccanismi enzimatici dell’organismo responsabili della produzione di energia, la contrazione muscolare, la trasmissione dell’impulso nervoso, la mineralizzazione e lo sviluppo delle ossa. La causa di un suo deficit può essere dovuta ad uno scarso introito alimentare, all’utilizzo di alcuni farmaci (antibiotici, anrtiacidi e antipertensivi) che ne riducono l’assorbimento intestinale ed a condizioni patologiche (diabete, deficit di vit D, malassorbimento intestinale) ed abuso alcolico che ne aumentano la perdita.

PERCHÈ DOSARLO

Un deficit di magnesio può associarsi a numerose patologie come:

  • osteoporosi e rachidismo perché il magnesio è fondamentale nell’attivazione della vit d
  • crampi muscolari se associato a deficit di potassio
  • sviluppo aterosclerosi perché favorisce l’instaurarsi di calcificazioni a livello delle pareti dei vasi sanguigni
  • emicrania perché ne riduce la frequenza e l’entità
  • cataratta e gloaucoma

QUANDO DOSARLO

Asma, gravidanza, emicrania, stanchezza, crampi muscolari, depressione, agitazione psicomotoria, alterazioni del sonno, aritmie, sindrome premestruale, dermatite.

È un enzima presente all’interno delle cellule del fegato e di altri organi come cuore, muscoli scheletrici, rene e vasi sanguigni. Un incremento dei suoi livelli sierici dimostra uno stato di alterazione o distruzione di tali tessuti che lo contengono.

Un aumento può essere associato a malattia epatica (epatite virale o tossica, necrosi epatica), infarto del miocardio o miocardite, malattie a carico del muscolo, embolia polmonare e sepsi.

PERCHÈ DOSARLO

Utile per diagnosi e monitoraggio di patologie epatiche (epatiti e tumori epatici, steatosi, cirrosi), a carico del muscolo (miositi virali autoimmuni, patologie genetiche del muscolo), infarto, patologie cardiache, embolia polmonare e tossicità ai farmaci a metabolismo epatico (metotrexate).

QUANDO DOSARLI

Colorazione giallastra della cute e degli occhi, debolezza muscolare, dolore toracico, dolore addominale, nausea, vomito difficoltà improvvisa respiratoria, utilizzo cronico di farmaci a metabolismo epatico, obesità.

È un enzima localizzato nelle cellule del fegato ed è più specifico delle patologie epatiche rispetto ad AST. Modesti incrementi possono verificarsi anche in caso di importanti malattie muscolari (distrofia muscolare di Duchenne e polimiositi).

In caso di patologia epatica le cellule danneggiate rilasceranno nel sangue importanti quantità di questo enzima.

Alti livelli nel sangue possono indicare la presenza di un’epatite acuta virale o tossica.

PERCHÈ DOSARLO

Per diagnosi e monitoraggio di patologie epatiche (steatosi epatica, epatiti, tumori, cirrosi)

QUANDO DOSARLI

Colorazione giallastra della cute e degli occhi, debolezza muscolare, dolore addominale, nausea, vomito, utilizzo cronico di farmaci a metabolismo epatico, obesità.

Il Calcio è il quinto elemento più abbondante nel corpo umano e più del 90% della sua concentrazione è presente nelle ossa sotto forma di idrossiapatite, una complessa molecola di fosfato di calcio. Questo minerale è fondamentale per avere delle ossa forti che rendano possibile sostenere il peso durante la locomozione. Inoltre, il calcio nelle ossa, funge da riserva al fine di mantenere stabili i livelli ematici di calcio.  L’unica risorsa di calcio è la dieta.

PERCHÈ DOSARLI

Una insufficienza di calcio si manifesta con una progressiva riduzione della massa ossea con conseguenti fratture patologiche (Non dopo trauma). In età pediatrica, considerato che i corpi sono in rapido accrescimento, il deficit di calcio può essere responsabile di rachitismo.

Bassi livelli di calcio con la dieta si associano, inoltre, ad un alto rischio di calcolosi renale e cancro dell’intestino.

Un incremento dei valori di Calcio nella maggior parte dei casi è dovuto ad iperfunzionamento delle ghiandole paratiroidi o può essere secondario a tumori (metastasi osteolitiche). Tra le altre cause ricordiamo la sarcoidosi, la tireotossicosi, farmaci, intossicazione da vitamina D e vitamina A.

QUANDO DOSARLI

Fratture patologiche, dolori ossei, rachitismo, perdita repentina di peso, palpitazioni, malnutrizione, rash cutanei, dolore addominale, costipazione, nausea, vomito.

La transferrina sierica umana è una proteina prodotta dagli epatociti, ovvero dalle cellule del fegato, ed in piccolissime quantità anche da altri tessuti come il testicolo ed il cervello. E’ la principale proteina di trasporto del ferro nel circolo ematico. Viene introdotto con la dieta o derivante dalla distruzione dei globuli rossi.

Ha due funzioni importanti:

  • è necessaria per il trasporto del ferro nel midollo osseo per la formazione dell’emoglobina e la produzione dei globuli rossi
  • ha la funzione di trasporto del ferro al fegato per depositarlo

PERCHÈ DOSARLI

Il dosaggio della transferrina può variare in base al livello ematico di ferro circolante ed il suo valore è inoltre necessario per la valutazione del parametro ”saturazione della Transferrina”, valore derivato da un semplice calcolo matematico che valuta la quantità di ferro che la transferrina è complessivamente in grado di legare.

QUANDO DOSARLO

Pallore, irritabilità, affaticamento, aumento della frequenza cardiaca, cefalea, inappetenza.

La creatinina sierica è una proteina derivante dal catabolismo delle cellule muscolari per le quali rappresenta un’importante fonte di energia. In considerazione del fatto che è caratterizzata da una escrezione renale, i suoi valori sono indice della funzione renale e dipendono oltre che dal filtrato glomerulare renale anche dalla massa muscolare del paziente.

PERCHÈ DOSARLI

Un incremento dei valori di creatinina denotano un’alterazione nella funzione renale che non è capace di espellerla in modo adeguato nelle urine. Valori elevati di creatinina possono essere indice di insufficienza renale e di patologie cardiache che causano un ridotto apporto di sangue ai reni. Essa può inoltre aumentare in caso di attività sportiva molto intensa, ustioni o traumi.

Bassi livelli di creatinina possono riscontrarsi in casi di riduzione della massa muscolare, malnutrizione, anemia e leucemie.

QUANDO DOSARLI

Pallore, edemi diffusi, ridotta produzione di urina, atrofia muscolare, crampi muscolari.

  • 1 cerotto
  • 1 tampone
  • 1 batuffolo imbevuto di alcool
  • 1 microvetta 0,5 ml (provetta per il sangue)
  • 2 lancette
  • 1 busta preaffrancata